L’altar
maggiore, barocco, fu eseguito nella bottega di Michele Zuliani ad Udine
nella prima metà del Settecento su commissione della nobile famiglia
Antonini, che l’aveva destinato alla chiesa udinese di S. Lucia; in seguito
fu acquistato dalla comunità di Turriaco e montato nella parrocchiale
nel 1811. Il bassorilievo sulla mensa raffigura il Martirio di Santa Lucia
ed è attribuito a Francesco Zuliani detto il Lessano. La pala con
la Sacra Conversazione è di Giovan Battista Grassi (1574) e proviene
dalla chiesa precedente.
Nell’unica navata trovano posto quattro altari laterali: a sinistra quelli
dei Ss. Battista, Giorgio e Martino (pala di Antonio Facci, 1793) e dell’Immacolata
Concezione (pala di Antonio Paroli, prima metà del Settecento);
a destra quelli di Sant’Eurosia (pala di Antonio Facci, 1793) e di Sant’Antonio
di Padova (pala di ignoto, 1665 – 1669). Un altare di questo titolo era
già stato innalzato per volontà testamentaria del conte
Girolamo Priuli, tra il 1660 e il 1669, nella vecchia chiesa. Nel tabernacolo
è custodita la reliquia insigne del capo di san Cornelio papa e
martire, donata nel 1675 al conte Giovanni Arsenio dal papa Clemente X;
nel 1703, ai piedi dell’altare, furono sepolti i cuori dei suoi fratelli
Antonio, senatore della Repubblica, e Girolamo, chierico.
Il soffitto dell’aula è ricoperto dal grande affresco di Matteo
Furlanetto raffigurante San Rocco tra gli appestati (1813); il vecchio
appoggiato all’ara con l’iscrizione commemorativa è l’unico autoritratto
esistente del pittore.
Sulla porta laterale è collocata la pala con la Presentazione di
Maria al Tempio, dipinta nel 1611 da Melchior Steltzte e acquistata dalla
comunità turriachese nel 1810.
In sacrestia è conservata la lunetta con l’Eterno Padre, dipinto
della scuola di Palma il Giovane.
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