I
Priuli, nobili veneziani, giunsero a Turriaco nel 1647, allorché
Girolamo vi acquistò alcuni campi approfittando delle vendite di
beni comunali decretate dalla Serenissima. Il palazzo è citato
in un documento dello stesso anno. Nel corso del tempo i Priuli vi apportarono
gli ampliamenti e le modifiche dettati dalle esigenze di una villa di
campagna. Nel Settecento la villa era affiancata dal giardino con la cosiddetta
colombara, dal curtivon con le case per i contadini, le stalle e i granai
e dal folador, dove venivano pigiate le uve. Solo la villa e il folador
sono rimasti pressocché inalterati fino ad oggi; parco e colombara
necessitano di urgenti restauri, mentre il curtivon e i rustici sono in
corso di recupero per uso abitativo e pubblico; la casa che si affaccia
sulla piazza ospita la nuova sala consiliare, decorata dall’artista bisiaco
Ivan Crico.
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