Intervenire in un contesto tanto
particolare e fortemente caratterizzato, all'interno di un luogo
così importante per la vita del paese com'è una Sala
Consiliare, non poteva in questo caso che tradursi nella ricerca
di un'ideale legame tra il nuovo e l'antico (auspicato anche dall’arredatore
Carlo Muset) soprattutto riprendendo e rielaborando alcuni motivi
decorativi utilizzati dal Furlanetto nella decorazione della navata
nella vicina Chiesa di San Rocco. Motivi decorativi che vanno dalle
cornici ornate di foglie intrecciate alle grandi fasce in finta
pietra che suddividono idealmente la sala in due luoghi diversamente
utilizzabili. Per dare profondità ai soffitti non alti di
una sala vasta come questa, lunga più di una trentina di
metri, ci si è avvalsi della preziosa collaborazione di un
esperto pittore come Giulio Fornarelli, capace di conferire alle
grandi campiture volutamente prive di decorazione, come anche alle
pareti, un effetto di trasparenza e morbidezza ottenuto con raffinate
velature a base di terre naturali Un effetto che, attraverso la
pittura, rimanda ai toni lievi ma vibranti dei marmorini settecenteschi,
con i grigi annuvolati, le ocre spente ed i rosati, i bianchi mai
accesi, perlacei.
Anche le decorazioni rievocano, in vario modo, la vita passata e
presente di questi luoghi. Nei rosoni monocromi che decorano il
soffitto troviamo, su fondi in finto marmo, motivi ornamentali che
ricordano (attraverso arnesi a volte ormai quasi dimenticati) gli
antichi mestieri del luogo ed il legame del paese con il mondo della
musica. A coronamento del ciclo decorativo, sulla parete di fondo
(entro una cornice che si rifà a quella antica in pietra
che orna la piccola porta d'ingresso a sinistra della facciata),
è riprodotta una veduta della corte interna così come
si presentava un tempo prima dei lavori di ammodernamento.
Autore delle decorazioni IVAN cRICO
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