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Al solstizio d'estate,
quando il sole raggiunge la sua massima inclinazione positiva
rispetto all'equatore celeste, per poi riprendere il cammino
inverso, comincia l'estate.
Tale giorno era considerato sacro nelle tradizioni precristiane
ed ancora oggi viene celebrato dalla religiosità popolare
con una festa che cade qualche giorno dopo il solstizio, il
24 giugno, quando nel calendario liturgico della Chiesa latina
si ricorda la natività di San Giovanni Battista.
Tutte le leggende si basano su di un evento che accade nel
cielo: il 21 giugno il sole, che ha appena superato il punto
del solstizio, comincia a decrescere, sia pure impercettibilmente,
sull'orizzonte: insomma, noi crediamo che cominci l'estate,
ma in realtà, da quel momento in poi, il sole comincia
a calare, per dissolversi, al fine della sua corsa verso il
basso, nelle brume invernali. Bisognerà attendere l'altro
solstizio, quello invernale, prima che l'inverno, raggiunta
la più lunga delle sue notti, cominci a decrescere,
per lasciar posto all'estate.
É così che avviene, da millenni: la corsa delle
stagioni.
In questa notte più breve dell'anno, in tutte le campagne
del Nord Europa l'attesa del sorgere del sole era propiziata
dai falò accesi sulle colline e sui monti, poiché
da sempre, con il fuoco, si mettono in fuga le tenebre e con
esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel
cielo. Attorno ai fuochi si danzava e si cantava, e nella
notte magica avvenivano prodigi: le acque trovavano voci e
parole cristalline, le fiamme disegnavano nell'aria scura
promesse d'amore e di fortuna. Nella veglia, tra la notte
e l'alba, i fiori bagnati di rugiada brillavano come segnali;
allo spuntar del sole si sceglievano e raccoglievano in mazzi
per essere benedetti in chiesa dal sacerdote. Bagnarsi nella
rugiada o lavarsene almeno gli occhi al ritorno della luce
era per i fedeli cristiani un gesto di purificazione prima
di partecipare ai riti in chiesa.
Per l’ottavo anno consecutivo anche la Pro Loco Turriaco celebra
questo avvenimento nel Parco Comunale dell’Isonzo, bagnato
dall’omonimo fiume, dove al calar del sole musicisti, giocolieri,
saltimbanchi, mangiafuoco e danzatrici, vi accompagneranno
lungo il sentiero fino al grande prato per l’accensione del
cerchio infuocato a simboleggiare il sole.
Atmosfere musicali: con Ritmi Urbani e Fabio Zoratti
Danze: Officine Artistiche Trieste
Arte di strada: Compagnia del Carro Staranzano
Servizio BAR
Disponibilità di parcheggi
Si ringrazia:
Amministrazione Comunale di Turriaco
Gruppo di Protezione Civile di Turriaco
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