L’arte contemporanea Bisiaca si mette in viaggio e porta oltre i propri confini la storia, la creatività e l’identità artistica di un’area ricca di esperienze e protagonisti,
È questo il significato di OLTRE, la mostra itinerante curata dalla Pro Loco Turriaco e dal Circolo Culturale e Ricreativo don Eugenio Brandl, Che dopo la prima tappa a San Daniele del Friuli, approda al Palazzo Veneziano di Malborghetto, sede del museo etnografico locale.
L’esposizione rientra nel progetto “Insieme per l’Arte”, nato con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea della Bisiacarìa, creando occasioni di incontro tra il patrimonio artistico del Monfalconese e altri territori del Friuli Venezia Giulia.
Protagoniste della nuova tappa saranno venti opere di quattro artisti legati al territorio e selezionati dall’Archivio Storico dell’Arte Contemporanea della Bisiacarìa: Elisabetta Bain, Livio Comisso ed Eva Giurco, insieme a una partecipazione speciale dedicata alla memoria del compianto Pietro Girotto.
La seconda tappa della rassegna sarà inaugurata sabato 5 settembre alle ore 11, nelle sale di Palazzo Veneziano, nel centro di Malborghetto. Un appuntamento rivolto non soltanto agli appassionati d’arte, ma anche ai visitatori e ai turisti, che potranno conoscere, attraverso le opere esposte, una parte significativa della storia artistica e culturale dell’area monfalconese.
La mostra conserva inoltre una forte connotazione solidale. Ciascun artista ha infatti scelto di destinare all’asta benefica una delle opere esposte. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Spiraglio di Monfalcone, realtà impegnata a sostegno delle persone più fragili e delle loro famiglie, attraverso attività di ascolto, inclusione e accompagnamento sociale.
Con OLTRE, l’arte diventa un ponte tra comunità e territori: parte dall’area monfalconese, attraversa il Friuli Venezia Giulia e raggiunge nuove realtà, portando con sé volti, storie e sensibilità di un patrimonio artistico che merita di essere conosciuto e valorizzato.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Cassa Rurale FVG e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.